L’insostenibile resilienza del suolo
12 marzo 2026, h. 17.30
CISM - Palazzo del Torso, Piazza Garibaldi, 18, Udine
Conferenza nell’ambito del ciclo "Espresso di resilienza", promosso dalla Cattedra Unesco in Sicurezza Intersettoriale per la Riduzione del Rischio di Disastri e la Resilienza.
Ingresso libero
Per consentire una migliore organizzazione dell’evento è necessaria la prenotazione
da effettuare accedendo al seguente link:
https://espres-pinton.eventbrite.com/
Il suolo svolge un ruolo cruciale per la vita sul pianeta, garantendo la produzione di cibo, la conservazione della biodiversità, la regolazione dei cicli dell’acqua e di elementi quali carbonio e azoto. Il suolo, inoltre, costituisce il supporto per le attività antropiche ed è importante per la conservazione del patrimonio culturale e archeologico.
Vi è d’altra parte evidenza di un progressivo degrado, così come di un crescente consumo, dei suoli a livello planetario: fenomeni di cui non vi è sempre una chiara percezione e che minano la capacità di questo comparto ambientale di garantire i servizi ecosistemici a beneficio della popolazione.
Da qui la necessità di interventi mirati al monitoraggio e alla salvaguardia della salute del suolo, quale risorsa naturale non rinnovabile, preservandone in maniera sostenibile la naturale
resilienza.
Roberto Pintonsi è laureato in Scienze Agrarie all’Università di Padova, dove ha conseguito anche il Dottorato di Ricerca. Dal 2001 è professore ordinario di Chimica agraria presso l’Università di Udine. La sua attività di ricerca riguarda la nutrizione delle piante e il rapporto suolo-pianta. È autore di 100 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali, 15 contributi in volumi e 150 comunicazioni a congressi. È membro della Società italiana di chimica agraria, di cui è stato presidente. Nell’Ateneo friulano ha ricoperto diversi incarichi istituzionali, fra i quali Direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali, Preside della Facoltà di Agraria, Delegato del Rettore alla Ricerca e Prorettore Vicario. È stato Magnifico Rettore della stessa Università dal 2019 al 2025.
